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IL GIARDINO DELL'IMPERATRICE

Evento legato alla mostra “EI FU – NAPOLEONE BONAPARTE DAL PIEMONTE ALL’EUROPA”, con la collaborazione dell’Arch. Paolo Pejrone e le rose della signora Anna Glorio e i Vivai Barberis, si ricorderà sulla piazza davanti all’Arco del Belvedere “il Giardino della Malmaison,” fortemente voluto dalla prima moglie di Napoleone Bonaparte, Joséphine, (il cui vero nome era Rose) incoronata Imperatrice nel 1804 .

Il Castello della Malmaison era stato in passato un rifugio di pirati, da cui il nome così inquietante. Acquistato da Joséphine mentre il consorte era in Egitto, Napoleone poi incaricò del restauro i più famosi architetti francesi, mentre lei portò il grande parco ai massimi splendori con l’aiuto dei suoi giardinieri e architetti personali.

Indimenticata, grazie alle splendide tavole disegnate da Pierre-Joseph Redouté, la sua passione per le rose le fece reperire questi fiori in Oriente, e non solo, per sostituire le gracili varietà francesi, e così la coltivazione delle rose antiche e profumate si divulgò in tutta Europa.

Agli eserciti di Napoleone si diede l’ordine di raccogliere rose da qualsiasi parte essi si trovassero e di mandarle alla Malmaison, e così furono selezionati circa 250 esemplari. Nel 1800 verrà isolata la Rosa Tea dai cui ibridi discende la gran parte delle nostre rose moderne. Joséphine “Rose” morì in questo palazzo nel 1814 . Il suo giardino ospitava la più completa collezione di rose mai creata!

Nel 1827 in Svizzera fu trovata casualmente una rosa con uno strano bocciolo e fu battezzata “Chapeau de Napoleon”, mentre Joan Beluze nel 1844, a trent’anni dalla morte di Joséphine , creò la bella rosa “Il souvenir della Malmaison”. E poi ne sono arrivate tante altre, belle e profumatissime.

Nel piccolo giardino a lei dedicato a Cherasco, si riproporranno quelle rose: storia e leggenda si intrecciano in questo viaggio di colori, profumi e passioni.